venerdì, Aprile 19

Una storia romantica

In questi mesi Antonio Scurati (classe 1969) è balzato in testa alle cronache letterarie per il buon successo editoriale di M, il figlio del Secolo, il primo volume di una trilogia dedicata alla biografia romanzata di Benito Mussolini. In questo post vogliamo parlare però di un altro romanzo storico scritto dall’autore napoletano nel 2007, Una storia romantica pubblicato da Bompiani.

Il romanzo scritto con lo stile del melodramma ottocentesco, sapientemente miscelato però ad una sensibilità più moderna, assume la forma classica del manoscritto ritrovato e del carteggio epistolare. Il nucleo narrativo è un’intensa, disperata ed impossibile storia d’amore che si dipana su un grande affresco storico del nostro Risorgimento.

Il triangolo amoroso è costituito da tre personaggi, tutti di fantasia, il conte Jacopo Izzo Dominioni, Aspasia Recalcati, fanciulla tanto bella quanto anticonformista ed il suo promesso sposo Italo Morosini intorno ai quali si muovono ed interagiscono personaggi storici realmente esistiti.

Sullo sfondo le Cinque Giornate di Milano del marzo del 1848 e la Prima Guerra d’Indipendenza. Nella prima parte del romanzo – centrata quasi totalmente sulle vicende storiche dei cinque giorni che sconvolsero Milano e poi tutto il Regno Lombardo-Veneto, costringendo alla fuga il maresciallo Josef Radetzky e l’intero esercito dell’Impero austriaco – attorno alle tre figure principali si muovono come in un tableau vivent, oltre alla folla multicolore della popolazione in arme, dei martinitt e dei soldati degli eserciti contrapposti austriaco e sabaudo, alcune delle eroiche figure risorgimentali realmente esistite che lottarono e morirono in nome di un ideale di patria: Emilio Morosini, Carlo Cattaneo, Luciano Manara, Enrico Dandolo, Cesare Correnti.

La seconda parte vive prevalentemente sull’amore impossibile tra Jacopo ed Aspasia, gravato da un pesante senso di colpa verso Italo, amico e fidanzato catturato dagli austriaci in fuga durante le Cinque Giornate. L’incipit della storia si realizza nel 1885 quando un ormai anziano e senatore del Regno d’Italia Italo Morosini riceve un plico misterioso che rivela un segreto a lungo custodito dalla remissiva e sempre più distante moglie Aspasia. Attraverso questo flashback ci immergiamo nelle tumultuanti giornate dell’insurrezione milanese e del destino ineluttabile che unisce Jacopo e Aspasia in una passione divorante e drammatica.

Antonio Scurati partendo dal presupposto che tutto sia stato già scritto (e detto), e assecondando il concetto di Marshall McLuhan secondo cui è il montaggio che costituisce il messaggio ha attinto a piene mani da autori ed opere classiche e contemporanee per delineare e caratterizzare un’opera che nella sua solo apparente anti modernità sa catturare e coinvolgere fino all’ultima pagina.

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