venerdì, Febbraio 23

Geologia

In certe zone  costiere il Mediterraneo fa  paura
Ambiente e Clima, Geologia

In certe zone costiere il Mediterraneo fa paura

Un recente studio firmato da tre ricercatori italiani delle sedi di Roma e Bologna dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dell'Università olandese di Radboud, pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters, lancia un preoccupato grido d'allarme sul destino di alcune aree costiere mediterranee. I risultati dello studio Secondo lo studio del pool di ricercatori in alcune zone il Mediterraneo sta crescendo ad una velocità tripla di quella finora stimata. Le coste interessate a questo pericoloso fenomeno ammontano a 38.500 chilometri quadrati e se questo trend verrà mantenuto, ben presto saranno soggette ad inondazioni e verranno cancellate dalla morfologia terrestre. Per l'Italia, le coste più a rischio sono quelle di Friuli Venezia-Giulia, Ve...
Struttura di un enorme impatto di un asteroide trovata in Australia
Astronomia, Geologia, Scienza

Struttura di un enorme impatto di un asteroide trovata in Australia

Struttura di un enorme impatto di un asteroide trovata in Australia. La gigantesca struttura situata nelle profondità dell'Australia potrebbe essere il più grande impatto di un asteroide mai registrato prima. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Tectonophysics da Tony Yeates. Il ricercatore sta indagando su quella che crede essere, sulla base di molti anni di esperienza nella ricerca sull'impatto di asteroidi, la più grande struttura da impatto conosciuta al mondo, sepolta in profondità nella terra nel sud del New South Galles. La struttura Deniliquin, ancora da testare ulteriormente mediante perforazione, arriva ad un estensione di 520 chilometri di diametro. Questo supera le dimensioni della struttura d'impatto Vredefort, una formazione larga quasi 300 km situata in Sud Afric...
Meteorite boomerang: la roccia che è ritornata sulla Terra
Astronomia, Geologia, Scienza

Meteorite boomerang: la roccia che è ritornata sulla Terra

Meteorite boomerang: la roccia che è ritornata sulla Terra. Questa potrebbe essere la prima roccia spaziale a lasciare la Terra e poi a tornare indietro. Una roccia rara di cui non sa quanto possa valere. Il meteorite presenta una colorazione bruno-rossastra scura. L'oggetto è stato raccolto dal deserto del Sahara in Marocco alcuni anni fa. Questa sembra essere una roccia terrestre che è stata lanciata nello spazio dove è rimasta per migliaia di anni prima di tornare a casa, sorprendentemente intatta. Se l'ipotesi dei ricercatori è corretta, la roccia sarà ufficialmente nominata il primo meteorite boomerang della Terra. Il lavoro del team è stato presentato ad una conferenza internazionale di geochimica, ma non ancora pubblicato in una rivista peer-reviewed. Frank Brenker, geologo d...
Fiumi ardenti e mari bollenti
Geologia, Scienza

Fiumi ardenti e mari bollenti

Sarà capitato a molti , in isole siciliane, osservare l'acqua di mare bollire o in una zona della Toscana, gettiti di acqua e gas caldissimi. Si tratta di manifestazioni evidenti di vulcanesimo secondario, alcune delle quali si prestano a utilizzazioni interessanti. Le Origini Tali fenomeni si possono avere tra un'eruzione vulcanica e un'altra o costituire gli ultimi “rigurgiti” della storia di un vulcano. Gas e vapori possono provenire da rocce profonde, in cui erano intrappolati, o da acque superficiali, infiltrata nel terreno , riscaldata presso la camera magmatica, con pressione aumentata e poi tornata in superficie. Tipologie dei gettiti I geyser sono getti di acqua assai calda, emessi con gran violenza ad intervalli regolari. I soffioni sono invece emissioni di ...
I vulcani e le formazioni montuose
Geologia

I vulcani e le formazioni montuose

La formazione dei monti Nel febbraio del 1943, da una piccola buca che si ingrandiva nel campo di grano di un contadino messicano, si udì un tuono e un sollevamento di terra crescente, con ceneri, odore di Zolfo, pietre incandescenti, scintille. Nel giro di 7 mesi si formò una montagna di 460 metri, che si accrebbe sempre più, fino ai 3170 metri attuali. Il Monte Nuovo, sorto nel 1538 al limite del golfo di Pozzuoli, si alzò a 130 metri in soli tre giorni. Nel 1963, al largo delle coste islandesi, cominciò a spuntare un isolotto che aumentava sempre più, fino a 2,7 km quadri, per poi dimezzare la superficie, a causa dell'erosione di venti e mari. Questi eventi sorprendenti testimoniano di come la Terra sia in continua trasformazione, a causa di forze esterne e interne. Strut...
Onde anomale e lenti saliscendi
Geologia, Scienza

Onde anomale e lenti saliscendi

Il più imponente è stato quello del 9 luglio 1958, nella baia di Lituya (Alaska), con un'onda di 525 metri, causato da un terremoto di magnitudo 7,8 che portò al crollo di un versante montagnoso alto circa 300 metri. Il numero di vittime fu assai limitato, solo 5. Ben più rovinoso ed esteso fu quello di Sumatra più recente (dicembre 2004) con circa 280.000 morti, che interessò praticamente l'intero Sud Est Asiatico e parte dell'Africa Orientale. L'enorme energia degli tsunami Lo tsunami fu provocato da un violentissimo terremoto (magnitudo 9,1), che diede luogo a onde alte fino a 15 metri, sprigionando un'energia enorme, pari a un milione di volte e mezzo quella delle bombe di Hiroshima e Nagasaki. Fu generato dallo sprofondamento della placca indiana sotto quella birmana, co...
Quando  l’Italia trema
Ambiente e Clima, Geologia

Quando l’Italia trema

Nel 1948, Luchino Visconti girava un film intitolato "La terra trema", si trattava in quel caso non di una storia su uno sconvolgimento naturale del territorio ma di una metafora usata dal grande regista per rappresentare la miseria e lo sconvolgimento sociale delle classi più umili. Da un punto di vista geologico in Italia, la terra trema a causa di terremoti molto di più di quanto si possa immaginare. Secondo quanto riportato dall'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), sono 16.302 i terremoti registrati nel 2022 sul territorio italiano e nelle aree limitrofe dalla Rete Sismica Nazionale: una media di 44 terremoti al giorno, quasi 1 terremoto ogni 30 minuti. Alcuni eventi tragici Circa sette anni fa, nell'agosto 2016, un terribile terremoto colpì una...
Antico cratere della Terra rivela cambiamenti della crosta terrestre
Astronomia, Geologia, Scienza

Antico cratere della Terra rivela cambiamenti della crosta terrestre

Antico cratere della Terra rivela cambiamenti della crosta terrestre. Un team di ricerca ha reso noti i risultati delle analisi effettuate su ciò che resta del più antico cratere da impatto conosciuto al mondo. Il cratere si è formato con un meteorite caduto sulla Terra 2.29 miliardi di anni fa. L'evento è avvenuto a Yarrabubba, nell’Australia occidentale. I ricercatori hanno trovato prove che nelle fratture nella roccia, originatesi dopo l’impatto, scorreva acqua calda. L'energia liberata durante l'impatto, probabilmente, ha sciolto il ghiaccio presente in superficie. Gran parte del nostro pianeta, nel periodo dell'impatto, era coperto da una spessa coltre ghiacciata. L’acqua calda, presente nel sottosuolo, potrebbe aver creato una zona adatta alla formazione delle prime forme di v...
Universo sommerso: paesaggi fantastici  e biodiversità
Geologia, Scienza, Uncategorized

Universo sommerso: paesaggi fantastici e biodiversità

Se potessimo camminare senza problemi sul fondo oceanico, quello più lontano dalle coste, scopriremmo una sorprendente varietà di paesaggi, mentre ci nuotano attorno una miriade di animali strani, alcuni mai visti prima, qualcuno persino un po' inquietante. Insieme, purtroppo, ai tanti prodotti degeneri della nostra (in)civiltà. Fondali variegati La superficie sottomarina non è affatto statica e immutabile. Come le terre emerse, essa viene continuamente modellata da eruzioni vulcaniche, frane e spostamenti tettonici. In particolare, oltre alla piattaforma continentale, a circa un miglio dalla costa, la scarpata, che sprofonda per altri tre km, presenta canyon avvallamenti, prodotti dal rotolamento di masse. Quello di Monterey nel Pacifico è simile per sagoma e dimensioni al...
Il grande puzzle da Pangea ad Amasia
Geologia, Scienza

Il grande puzzle da Pangea ad Amasia

Secondo A.L.Wegener, più di duecento milioni d'anni fa, i continenti attuali erano raggruppati in un unico blocco, la Pangea, circondato da un solo oceano, la Pantalassa. La sua ipotesi, la deriva dei continenti, sviluppata dal 1912 al 1929, era suffragata da varie osservazioni : in primo luogo, la singolare combaciabilità della parte orientale del Sud America con la costa occidentale africana, (e l'accostabilità di Antartide ed India con l'Africa orientale, dell'Eurasia col Nord America). Inoltre anche il ritrovamento di fossili di stessi animali e vegetali e rocce uguali ai due lati dell'Oceano Atlantico faceva pensare questi continenti erano uniti. Poi, circa 180 milioni di anni fa, la Pangea potrebbe essersi divisa in due supercontinenti: Laurasia e Gondwana, separati da un ...
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