giovedì, Giugno 20

Antropologia e Paleontologia

Uomo, alzati e cammina
Antropologia e Paleontologia, Scienza

Uomo, alzati e cammina

I primati sono un ordine di mammiferi dotati di placenta i cui rappresentanti più comuni sono i tarsi, i lemuri, le scimmie e naturalmente l'uomo. Si contano circa 250 specie di primati e gli unici che camminano eretti sono gli esseri umani. Sul motivo per cui i nostri progenitori hanno abbandonato gli alberi per camminare eretti nella savana ci sono diverse teorie, tutte con qualche ragionevole fondamento. Perché abbiamo lasciato l'albero Per avere le mani libere con cui portare i piccoli e gli oggetti; per avere una visuale migliore in campo aperto; per poter lanciare meglio i proiettili, quale che sia, il motivo per cui siamo scesi dall'albero, non si è trattato di una "scelta" indolore. I primi uomini a riuscire a sperimentare la postura eretta erano infatti ...
Cervello e mancinismo
Antropologia e Paleontologia, Neuroscienze, Scienza

Cervello e mancinismo

Fin dalla scoperta che il cervello umano è diviso in due emisferi distinti, quello sinistro e quello destro,  ci si è interrogati se questa divisione corrispondesse ad una specializzazione funzionale delle due aree, la cosiddetta lateralizzazione. Le scoperte di Broca e Wernicke Nel 1865 il medico francese Paul Broca scoprì che in presenza di lesioni sul lobo frontale sinistro del cervello, si ha un impatto molto maggiore nel linguaggio parlato che se le lesioni riguardano invece il lobo destro. In altre parole si accertò che l’uso della parola risiede nell’emisfero sinistro, e precisamente nel lobo frontale in un’area da allora conosciuta come Area di Broca. Nel 1873 lo psichiatra tedesco Carl Wernicke scopre ch...
A scuola dalla  natura
Antropologia e Paleontologia

A scuola dalla natura

Se ne conoscono finora, in tutto, un centinaio di casi, ma potrebbero essere di più, in qualche posto del mondo non abbastanza esplorato. Si tratta dei “ragazzi selvaggi”, lasciati o persi in qualche foresta, scampati alla morte: ritrovati anni dopo, già grandi, senza vestiti addosso, dagli occhi inespressivi, non in grado di camminare, se non a quattro “zampe”, e neanche di parlare. Già a partire dai due anni, gli esseri umani, sfruttando le disponibilità dell'ambiente naturale, possono sopravvivere, nutrendosi non solo di vegetali (foglie, erba, bacche e radici), ma anche di uova di uccelli e di piccoli animali, senza cuocerne la carne. A volte però vengono aiutati da gruppi di scimmie, o altri animali, sia per l'acqua e il cibo, sia per dormire in posti più sicuri. In effetti, ...
Alle origini del popolo giapponese
Antropologia e Paleontologia, Storia, Uncategorized

Alle origini del popolo giapponese

Quali sono le origini del popolo giapponese? E’ del tutto fondata la ricostruzione storica che gli studiosi nipponici fanno del loro popolo come espressione originale e non contaminata da altre etnie? Proviamo a capirlo anche attraverso un confronto con la Gran Bretagna, un paese che dal punto di vista della collocazione geografica, apparentemente, presenta diverse analogie. Ma quali analogie! Il paese del Sol Levante è un grande arcipelago non molto distante dalla massa continentale. La superficie complessiva del Giappone è circa una volta e mezzo il Regno Unito e la sua distanza minima dalla costa coreana è di 176 chilometri (dalla Russia i chilometri sono 288 e dalla Cina ben 736), contro i soli 35 che separano la Francia dall’Inghilterra. Le ...
Il  primo cacciatore di fossili
Antropologia e Paleontologia, Storia della scienza e della filosofia

Il primo cacciatore di fossili

Quando poco prima del Natale 1887, il giovane medico olandese, allora ventinovenne, Marie Eugène François Thomas Dubois, sbarcò a Sumatra, dovette pensare che il clima caldo, umido e piovoso di quell'isola poco si confaceva con il periodo natalizio al quale era abituato nella sua terra natia. Cosa aveva spinto questo giovane e oscuro medico a cambiare vita così radicalmente, trasferendosi all'altro capo del mondo, 10.500 chilometri dall'Olanda, dove era nato e cresciuto? Lo scopo di questa scelta era la ricerca dei più antichi resti umani presenti sul nostro pianeta. Non sappiamo se Dubois fosse consapevole che egli era il primo uomo ad impegnarsi in una così ardua ricerca di fossili riguardanti i cosiddetti "uomini primitivi". Non aveva neppure la formazione scientific...
Il  progresso  della vita sulla Terra dipende dalle estinzioni
Antropologia e Paleontologia, Biologia, Scienza

Il progresso della vita sulla Terra dipende dalle estinzioni

L'affermazione contenuta nel titolo di questo post può apparire paradossale: l'estinzione di forme di vita è stata il "carburante" della vita stessa sul nostro pianeta. Nessuno sa con precisione quante specie di organismi siano esistiti da quando la vita si è affacciata sulla Terra. Ci sono stime che oscillano da trenta miliardi a ben quattromila miliardi. Comunque sia il 99,9% delle forme di vita che hanno popolato il nostro pianeta sono ormai estinte. Per le forme di vita complessa, la durata media di una specie è di soli (dal punto di vista geologico) 4 milioni di anni, prima che vada incontro all'estinzione. «L’alternativa all’estinzione è la stagnazione» sostiene Ian Tattersall dell’American Museum of Natural History, «e in qualsiasi campo è raro che la stagnazione sia...
L’era dei trilobiti
Antropologia e Paleontologia, Biologia, Scienza

L’era dei trilobiti

Tempo: tra i 485 e i 444 milioni di anni fa. Siamo in pieno periodo Ordoviciano, uno dei sei (sette nel Nord America) segmenti temporali nei quali è divisa l'era Paleozoica. La Terra è costituita in gran parte da oceani, mentre le terre emerse sono raccolte tutte in un unico super continente, denominato Gondwana. Le rocce dell'Ordoviciano sono principalmente sedimentarie. A causa dell'area relativamente ristretta e della limitata elevazione delle terre emerse, i sedimenti marini che compongono una gran parte dell'Ordoviciano consistono in gran parte di calcari, con residuali composti di argille e arenarie. La flora di questa era sperduta nei meandri del tempo è costituita per lo più da alghe verdi, muschi, funghi e briofite non vascolari. L'inizio dell'Ordoviciano è r...
Breve storia sulla  teoria dell’estinzione dei dinosauri
Antropologia e Paleontologia, Geologia, Scienza, Storia della scienza e della filosofia

Breve storia sulla teoria dell’estinzione dei dinosauri

Oggi, la teoria più accreditata e condivisa dalla comunità scientifica sull'estinzione dei dinosauri è quella dell'impatto sulla superficie terrestre di un enorme asteroide (dal diametro di 10-12 km) avvenuto circa 66 milioni di anni fa, che nell’arco di pochi minuti avrebbe sconvolto la storia della vita sulla Terra dando inizio a un lunghissimo “inverno da impatto” facendo fuori non soltanto i dinosauri ma anche gran parte della vita sul nostro pianeta. Forse però non tutti sanno che la teoria dell'impatto osteggiata fino (e oltre) la metà degli anni Novanta dello scorso secolo nasce in Italia grazie al lavoro di un giovane geologo del Lamont Doherty Laboratory della Columbia University. Nei primi anni Settanta, Walter Alvarez, questo è il suo nome, stava conduc...
Cambiamenti climatici e crollo delle civiltà
Ambiente e Clima, Antropologia e Paleontologia

Cambiamenti climatici e crollo delle civiltà

Il dibattito sul nesso tra drastici e prolungati cambiamenti climatici e la scomparsa di intere società anima da tempo il dibattito tra storici, archeologi e scienziati. È ancora tutto da dimostrare come un radicale cambiamento climatico possa essere l'unica causa del crollo di una civiltà ma appare ormai certo che tale eventualità gioca comunque un ruolo fondamentale nella crisi irreversibile di molte società. Uno dei precursori di questa teoria è stato l'archeologo americano Harvey Weiss che ha diretto gli scavi e le indagini del progetto Tell Leilan dell'Università di Yale nel nord-est della Siria dal 1978. Il suo contributo più recente all'archeologia ambientale è stata la sua ipotesi che cambiamenti climatici improvvisi, su scala secolare, abbiano alterato le traiettorie...
L’avvento della datazione al radiocarbonio
Antropologia e Paleontologia, Chimica, Scienza, Storia della scienza e della filosofia

L’avvento della datazione al radiocarbonio

Misurare con precisione il tempo di un antichissimo manufatto o dei momenti principali della civiltà umana è un fattore indispensabile per la ricerca. Nel tempo si sono via via succeduti metodi sempre più precisi per stabilire la data di un manufatto o dei resti fossili di un nostro antenato. Questa ricerca ha subito un fondamentale balzo in avanti con la messa a punto della datazione al radiocarbonio. L'autore della scoperta di questo metodo di datazione è un personaggio ingombrante della comunità scientifica, il chimico Willard Frank Libby, vincitore del Nobel per questa disciplina nel 1960. Libby, fin dagli inizi della sua carriera, è interessato allo studio della radioattività, sia naturale sia artificiale. Costruisce contatori Geiger sempre più affidabili e precisi e du...
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