mercoledì, Aprile 17

“Canto di Natale” di Charles Dickens

Canto di Natale”, noto anche come “Un Canto di Natale”, è un romanzo breve di Charles Dickens, pubblicato per la prima volta nel 1843. È diventato uno dei racconti più amati e riconoscibili della letteratura inglese e ha avuto un impatto significativo sulla visione tradizionale del Natale.

Genesi

Charles Dickens scrisse “Canto di Natale” in un periodo di rapido cambiamento in Inghilterra. La rivoluzione industriale stava trasformando la società, creando una nuova classe di ricchi industriali mentre masse di lavoratori sottopagati vivevano in condizioni di povertà. Dickens era noto per le sue opere che esploravano le difficoltà sociali dell’epoca, e “Canto di Natale” non fa eccezione.

Trama

Il protagonista del romanzo è Ebenezer Scrooge, un vecchio avaro che disprezza il Natale. La notte della vigilia di Natale, Scrooge riceve la visita del fantasma del suo defunto socio in affari, Jacob Marley, che lo avverte di cambiare i suoi modi egoisti e cinici. Seguono le visite di tre spiriti: il Fantasma dei Natali Passati, il Fantasma dei Natali Presenti e il Fantasma dei Natali Futuri.

Questi spiriti mostrano a Scrooge scene del suo passato, presente e futuro, rivelando l’effetto negativo del suo comportamento sulle persone intorno a lui e sul suo stesso benessere. Alla fine, Scrooge si risveglia la mattina di Natale trasformato, diventando un uomo generoso e amorevole.

Successo editoriale

“Canto di Natale” fu un successo immediato. Nonostante le preoccupazioni di Dickens riguardo ai costi di produzione del libro, la prima edizione fu esaurita in soli cinque giorni. Il libro continuò a vendere bene nelle edizioni successive e contribuì a cementare il ruolo di Dickens come uno dei più popolari scrittori dell’epoca vittoriana.

Il successo di “Canto di Natale” non si limitò al periodo di Dickens. Il libro è rimasto popolare fino ai giorni nostri, con innumerevoli adattamenti in film, teatro e televisione. Il personaggio di Scrooge è diventato un archetipo culturale, e il suo viaggio di redenzione è diventato sinonimo dello spirito del Natale.

Gli adattamenti cinematografici e televisivi

Si possono contare almeno 11 adattamenti per il cinema e la televisione dell’opera di Dickens. Uno dei primi, datato 1951 è il film britannico Lo Schiavo dell’Oro, per la regia di  Brian Desmond Hurst, e con  Alastair Sim a vestire i panni di Ebenezer Scrooge.

Due anni dopo anche l’Italia si cimenterà nella trasposizione sul grande schermo di questo piccolo capolavoro di Dickens. Il regista Filippo Walter Ratti porta in scena due grandi attori come Paolo Stoppa e Marcello Mastroianni, in Non è mai troppo tardi, che in seguito fu re intitolato Una meravigliosa notte. Di seguito il film completo disponibile su Youtube.

Nel 1988 esce nelle sale uno dei più iconici e convincenti adattamenti cinematografici del romanzo di Dickens. S.O.S. Fantasmi è firmato alla regia da Richard Donner e si avvale dell’istrionica recitazione di Bill Murray.

Nel 2009 con A Christmas Carol si impone il vero titolo che Dickens aveva dato al suo romanzo, inoltre Robert Zemeckis che firma la regia farà del film una fedelissima trasposizione del libro, affidando ad uno straordinario Jim Carrey il ruolo di Scrooge. Il film è un lungometraggio animato che utilizza la tecnica del motion picture che si era già vista qualche anno prima in Polar Express.

Nel 2017 il regista  Bharat Nalluri con il suo film Dickens. L’uomo che inventò il Natale ci racconta la genesi dell’opera scritta dal grande autore inglese. Nell’ottobre 1843 Charles Dickens soffre del fallimento dei suoi ultimi tre libri. Rifiutato dai suoi editori, in sei settimane di ardente ispirazione si avvia a scrivere e autoprodurre un libro che sperava avrebbe tenuto a galla la sua famiglia e rilanciato la sua carriera, Canto di Natale. Dickens non immagina che il suo romanzo detterà i canoni classici occidentali di questa festa.

Il canto di Natale di Topolino

Non possiamo concludere questa breve carrellata senza citare una delle più famose trasposizioni dell’opera dickensiana, l’imperdibile Canto di Natale di Topolino, (Mickey’s Christmas Carol) un cortometraggio animato del 1983 diretto da Burny Mattinson.

Topolino interpreta il ruolo di Bob Cratchit mentre Paperon de’ Paperoni non può che essere Ebenezer Scrooge (“Scrooge McDuck” è infatti il nome originale del papero taccagno). Molti altri personaggi Disney compaiono nel film che dura 25 minuti. Il film fu candidato all’Oscar nel 1984, ma perse a favore di Sundae in New York. Fu la prima candidatura per un cortometraggio di Topolino da Topolino e le foche (1948).

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