domenica, Aprile 14

Furore di John Ford

The Grapes of Wrath, titolo  originale di Furore, uscito  nel  1940 è uno dei capolavori del grande regista statunitense John Ford, giustamente celebrato per le  sue pellicole  western. Tratto dall’omonimo romanzo di John Steinbeck, pubblicato  l’anno prima e sceneggiato dal grande romanziere americano e da Nunnally Johnson il  film racconta l’epopea della famiglia Joad negli anni della Grande Depressione  americana.

Tom Joad è un agricoltore  che uscito di prigione si vede portare  via dalla banca la sua fattoria. A lui ed alla sua  numerosa famiglia non resta  che caricare le loro misere cose su  un camion decrepito e partire per  la  California dove si dice che ci sia  lavoro  nella raccolta delle  arance. L’attraversamento della  Route 66 a bordo  dello  scassato e traballante camion rappresenta  in chiave moderna il viaggio  delle  diligenze del  West (come quella di Ombre  Rosse altro capolavoro  di Ford) in un territorio  a tratti desolato e alieno.

Purtroppo  per Joad la situazione  in California è molto diversa dalle  sue aspettative. I braccianti vivono in vere  e proprie bidonville ed i lavoratori del  posto lottano per migliori condizioni di lavoro e salariali in contrapposizione  con  l’orda di disperati che giungono giornalmente dagli altri Stati americani sferzati dalla  durissima recessione.

Durante gli scontri con la  polizia Tom perde  un fratello e capisce  che il  suo destino è quello di combattere dalla parte dei lavoratori contro  le ingiustizie e lo sfruttamento. La vita e le sofferenze di oppressi e sconfitti va di pari passo con  lo sgretolarsi del Sogno Americano di una prosperità economica alla portata di tutti. 

 E’ evidente l’impegno di Ford nel cercare di preservare lo spirito del romanzo soprattutto sul piano estetico con un  ottimo lavoro  su fotografia (del grande Gregg Toland) e scenografia, aiutato anche da un ottimo cast di caratteristi a cui si aggiunge la stella emergente Henry Fonda. 

Una parte di spicco in questo senso  la interpreta John Carradine inconfondibile per il suo sguardo spiritato e  la  sua magrezza.  Attivo fin dagli anni Trenta soprattutto con il teatro (che rimarrà  sempre la sua  passione principale), padre di Keith e David Carradine, che diverranno entrambi attori sulla falsariga del padre,  John Carradine reciterà in oltre 300 pellicole. 
Quasi sempre in ruoli di cattivo, arrivando anche a trasformarsi in Dracula raccogliendo l’eredità  pesantissima di Bela  Lugosi. Tra i pochi ruoli positivi della  sua carriera cinematografica vanno ricordati per l’appunto  la figura dell’ex pastore  in Furore e il giocatore  d’azzardo di  Ombre  Rosse.

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