lunedì, Maggio 20

I RINOCERONTI: CORNI PREZIOSI

Secondo una vecchia leggenda africana, in origine il rinoceronte non aveva il corno, ma soltanto un muso lungo e grigio. Invece gli altri animali possedevano particolari anatomici unici che li contraddistinguevano: la criniera del leone, le zanne dell’elefante, le corna di antilopi e gazzelle.

Sconsolato, prima vagò per la savana, poi stanco e triste, si gettò a terra per dormire. Allora gli amici pensarono di aiutarlo costruendogli un finto corno, con fango, terra e succo di amarula impastati. L’indomani, svegliatosi, andato a bere, si scoprì col corno e ringraziò gli amici, per l’acquisizione di un riconoscimento personale e il rispetto che ne derivava da parte degli altri.

Purtroppo, secondo false credenze, si continua ancora a pensare che il corno polverizzato possa guarire da febbri, epilessia, malaria, avvelenamenti e ascessi vari, da cui il fenomeno incontrollato del bracconaggio.

Caratteristiche generali e specie

Le stazze dei rinoceronti sono notevoli, arrivando ad altezze di 2 metri e pesi persino di 3,5 tonnellate. Pur così grandi, sono erbivori che si nutrono di rami, foglie, erba e frutta. Ne esistono 5 specie: il bianco e il nero africani, quello indiano, di Giava e di Sumatra in Asia. I primi vivono in praterie e savane, rinfrescandosi lungo corsi d’acqua.

I rinoceronti indiani nuotano spesso in acqua, gli altri vivono in foreste pluviali. La pelle spessa e coriacea, dallo spessore di molti centimetri, costituisce una buona protezione, sia contro i nemici che contro agenti atmosferici:le varie serie di pieghe fanno più facilmente raffreddare il corpo, oltre a trattenere più umidità.

I corni sono fatti di cheratina, che forma anche capelli ed unghie, e senza nervi, invece delle zanne degli elefanti, i rinoceronti possiedono denti particolari. Sono dotati di 24 denti assai robusti e grandi divisi a metà tra molari e premolari. A livello sensoriale, la vista è piuttosto debole, mentre l’olfatto e l’udito sono assai sviluppati: i rinoceronti possono quindi perfettamente percepire sia eventuali minacce che prede da lontano.

Vita sociale

Sono animali solitari, salvo che nel periodo riproduttivo. Dopo aver contrassegnato le loro zone con feci, i maschi si mostrano molto territoriali, respingendo aggressivamente con poderosi colpi di corno altri esemplari che si avvicinano , mentre le femmine formano piccoli gruppi di famiglia coi loro piccoli. La gestazione dura dai 15 ai 18 mesi, con i cuccioli del tutto dipendenti dalla madre, fino al momento di prendere cibo in modo autonomo.

Abitudini alimentari e importanza ecologica

Sono efficienti nuotatori, capaci di attraversare senza problemi fiumi e laghi per trovare altre zone di cibo. Riescono a stare anche in apnea per vari minuti, senza difficoltà. Il rinoceronte bianco pascola di solito su erbe basse, invece l’indiano si nutre in prevalenza di foglie e rami d’alberi.

Se da un lato consumano grossi quantitativi di erba, attraverso le feci portate altrove permettono comunque la crescita e la diffusione di varie specie vegetali. Purtroppo il bracconaggio, a causa del mercato assai lucroso dei corni, sta portando questi animali verso l’estinzione: secondo alcune stime, rimangono attualmente circa 20.000 rinoceronti bianchi e 5.000 neri, numeri molto inferiori a quelli del passato.

Sarebbe quindi necessaria una decisa ed efficace campagna di istruzione e sensibilizzazione diretta alle popolazioni locali, per sfatare certe convinzioni ataviche e ridurre via via così la richiesta sul mercato nero dei corni di rinoceronte, ma gli interessi economici purtroppo prevalgono. In qualche caso, per prevenire morti, i corni vengono tolti senza far soffrire l’animale, con ricrescite nel giro di un paio d’anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Verified by MonsterInsights