venerdì, Luglio 19

Lander statunitense sulla Luna, seri problemi dopo il lancio

Lander statunitense sulla Luna, seri problemi dopo il lancio. Il lander Peregrine, dopo 50 anni dalle altre missioni, abbandona il tentativo di sbarco sulla Luna. Questo dopo aver subito una perdita “critica” di carburante. Astrobotic Technology ha reso noto che sta abbandonando il tentativo di portare la sonda spaziale Peregrine sulla Luna. Questo meno di 24 ore dopo il decollo del velivolo. La società ha sviluppato il primo lander lunare lanciato dagli Stati Uniti.

Secondo l’Astrobotic il lander lunare Peregrine non è stato in grado di posizionarsi in una posizione rivolta verso il Sole. Probabilmente a causa di un problema di propulsione. L’orientamento assunto dal lander gli ha impedito di caricare le batterie. Il problema della batteria è stato successivamente risolto. Nonostante ciò, l‘Astrobotic non è stata in grado di correggere l’apparente problema con il sistema di propulsione del lander Peregrine.

La società ha dichiarato che la perdita di carburante sta causando un mal funzionamento dei propulsori del sistema di controllo. Inoltre, sta avvenendo una perdita dell’assetto del lander Peregrine. Questi sono progettati per allineare il lander mentre è nello spazio e evitano che cada in modo incontrollabile. L’Astrobotic ha aggiunto che i propulsori potrebbero probabilmente funzionare solo per altre 40 ore al massimo.

lander

Il lander e la missione

L’azienda ha reso noto che: “In questo momento, l’obiettivo è portare Peregrine il più vicino possibile alla distanza lunare. Questo prima che perda la capacità di mantenere la posizione di puntamento verso il Sole e di conseguenza perda potenza”. Ciò significa che un potenziale sbarco sulla Luna, previsto per il 23 febbraio, è ormai cancellato.

L’Astrobotic è riuscita a condividere la prima immagine del lander Peregrine nello spazio. La fotografia mostrava che gli strati esterni dell’isolamento del veicolo erano purtroppo spiegazzati. Il materiale distorto è stato “il primo indizio visivo di un’anomalia del sistema di propulsione”. Questo secondo quanto affermato dalla società in un post sul social media X alle 16:12 ET di lunedì scorso.

Il lander lunare Peregrine sembrava aver effettuato con pieno successo la prima tappa del suo viaggio. Questo dopo essere decollato alle 2:18 ET a bordo di un razzo Vulcan Centaur. Questo è il primo volo in assoluto di un razzo Vulcan Centaur, un nuovo veicolo dell’ULA progettato per sostituire la sua vecchia gamma di razzi.

Il lander e i dettagli della missione

La compagnia ha confermato che il Vulcan Centaur si è comportato come programmato. Il razzo ha portato il lander lunare Peregrine in un’orbita di iniezione translunare, secondo l’ULA. Ciò ha comportato un’accensione del motore sincronizzata con precisione che ha spinto il lander Peregrine su un percorso nell’orbita terrestre. Questo doveva consentirgli di sincronizzarsi con la Luna ad una distanza di circa 384.400 chilometri.

Era stato previsto che il lander Peregrine accendesse i propri propulsori di bordo, utilizzando fino a tre manovre per individuare il suo percorso. L’Astrobotic ha affermato che Peregrine ha iniziato con successo a comunicare con la Deep Space Network della NASA, ha attivato i suoi sistemi avionici e i controller termici, di propulsione e di potenza, tutti accesi e funzionati come previsto.

La società ha dichiarato che: “Dopo aver attivato con successo i sistemi di propulsione, Peregrine è entrato in uno stato operativo sicuro. È stato solo in seguito che il lander Peregrine ha sperimentato l’anomalia che ha lasciato il velivolo puntato lontano dal Sole e incapace di caricare la batteria”. I controllori della missione hanno sviluppato ed eseguito una manovra improvvisata per riorientare i pannelli solari verso il Sole. La manovra improvvisata del team è riuscita a riorientare il pannello solare di Peregrine verso il Sole.Adesso stiamo caricando la batteria”, ha affermato la società in un aggiornamento.

Conclusioni

L’Astrobotic ha reso noto che deve correggere il problema di base della propulsione. La sonda spaziale dovrebbe utilizzare i suoi propulsori di bordo, e avere abbastanza propellente rimasto per effettuare un atterraggio morbido sulla Luna. Il velivolo è stato progettato fin dall’inizio per essere relativamente economico e con l’obiettivo di soddisfare la visione della NASA di ridurre i costi per mandare un lander robotico sulla Luna.

Il CEO di Astrobotic, John Thornton, ha dichiarato lo scorso 2 gennaio di considerare questo primo lancio come una missione di prova. John Thornton ha dichiarato che: “Puntiamo più al successo del settore, che di una missione specifica”. Joel Kearns, vice amministratore associato per l’esplorazione presso il Science Mission Directorate della NASA, ha dichiarato che: “Ogni successo e ogni battuta d’arresto sono opportunità per imparare e crescere. Utilizzeremo questa lezione per promuovere i nostri sforzi per far avanzare la scienza, l’esplorazione e lo sviluppo commerciale della Luna”.

L’abbandono del tentativo di atterraggio sulla Luna segna una grave perdita non solo per Astrobotic, ma anche per la NASA e altri paesi e istituzioni con carichi utili a bordo del lander Peregrine. La compagnia non sarà purtroppo in grado di testare una manovra di atterraggio, che, nei precedenti tentativi di atterraggio sulla Luna effettuati da vari paesi e aziende, si è rivelata un passo estremamente difficile nel viaggio. A bordo del veicolo Peregrine ci sono cinque strumenti scientifici della NASA e altri 15 carichi utili provenienti da una varietà di organizzazioni e paesi.

FONTE:

https://edition.cnn.com/2024/01/08/world/peregrine-lunar-lander-anomaly-astrobotic-nasa-scn/index.html

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