lunedì, Aprile 15

La Luna teatro di terremoti e frane che durano ore

La Luna teatro di terremoti e frane che durano ore. Il nostro satellite si sta restringendo. Un’altra cosa nota è che il nucleo della Luna si sta ancora raffreddando. Ciò provoca un avvizzimento che crea delle increspature alte decine di metri sulla sua superficie. La presenza della Luna nel cielo notturno cela una realtà molto più instabile. Questo secondo quanto riportato dai ricercatori in una nuova ricerca finanziata dalla NASA.

Mentre il nucleo dell’unico satellite naturale della Terra si raffredda, la Luna si restringe. Questa condizione la sta facendo avvizzire e crea increspature alte decine di metri, chiamate faglie di spinta. Le formazioni attraversano la superficie della Luna. Le faglie, a loro volta, possono essere teatro di terremoti e frane che durano ore. Quest’ultime potrebbero mettere in pericolo persone e strumenti mentre gli astronauti esplorano la Luna.

Luna

La Luna

Tom Watters dello Smithsonian Institution, autore principale di una nuova ricerca pubblicata su il giornale di scienza planetaria ha reso noto che: “I nostri modelli suggeriscono che terremoti superficiali, capaci di produrre forti scosse del terreno nella regione del polo sud, sono possibili. Questo a causa di eventi di scivolamento su faglie esistenti o della formazione di nuove faglie di spinta”.

I ricercatori si sono particolarmente concentrati sul polo sud lunare. Questa è una regione considerata strategicamente importante, perché gli scienziati ritengono che potrebbero esserci regioni permanentemente in ombra con depositi di ghiaccio d’acqua. Il polo sud della Luna è già stato prefissato come il luogo principale della missione lunare con equipaggio Artemis III della NASA. La missione è programmata per settembre del 2026.

I cambiamenti che avvengono sulla superficie della Luna sono stati catturati dalla telecamera Lunar Reconnaissance Orbiter. Lo strumento ha rilevato migliaia di faglie di spinta relativamente piccole e giovani. Queste sono ampiamente distribuite sulla crosta lunare. Le faglie sono state rilevate anche dai dispositivi sismici lasciati sulla superficie lunare dagli astronauti decenni fa.

Conclusioni

La nuova ricerca ha confrontato queste faglie con i dati sismici. Tom Watters conclude spiegando che: “La distribuzione globale delle giovani faglie di spinta, il loro potenziale di essere attive e il potenziale di formare nuove faglie di spinta dalla contrazione globale in corso dovrebbero essere considerati quando si pianifica la posizione e la stabilità degli avamposti permanenti sulla Luna”. La dichiarazione del ricercatore è stata pubblicata dalla NASA. Il ricercatore sottolinea che non vuole “allarmare nessuno” o “scoraggiare l’esplorazione”, ma solamente mettere in guardia i futuri esploratori che andranno sulla Luna.

FONTE:

https://www.theguardian.com/science/2024/feb/06/moon-quakes-nasa

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